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PROGRESSIVEXPERIENCE - ALBUM “X”

 

Recensito da Barbaro

Il lavoro dei ProgressiveXperience è estremamente curato in tutti i particolari. A cominciare dal bellissimo booklet dalle grafiche progressive e ricercate. Ogni tavola ha un elemento geometrico e una parte naturalistica e architettonica come a riproporre una simbiosi artistica. I suoni sono perfetti, il disco è del 2006, ma è stato smontato e rimontato nel 2007 negli studio Larione 101 di Firenze, già sede di lavoro per band come i Litfiba i Death SS e i Negrita. Il genere è un progressive metal figlio di tanti ottimi e selezionati padri, non solo Dream Theatre quindi, ma anche Genesis, Rush, Queen con notevoli influenze dalla musica classica. Dopo l'intro arriva la bellissima apertura affidata a Crossroads of Mistery, un brano ben arrangiato nelle melodie con importanti prestazioni delle parti ritmiche. Reminder of Myself è, a mio parere, il pezzo meno interessante dell'album, non mi colpiscono particolarmente le varie parti di cui è composto e le tastiere, soprattutto nella parte iniziale, sono un po' troppo invadenti. Bellissimo Stream of Sensations che inizia con un arpeggio per poi esplodere in un caleidoscopio di tecnica e musica, anche qui è lodevole il lavoro della parte ritmica. Moments of Creations è una splendida ballad che dà l'opportunità a Giovanni di esprimere le sue capacità vocali, un po' latenti in altri pezzi. Short Essay of the Universe è una strumentale. One Day Wiser, è un'altra grande, grandissima ballad con un piano forte toccante come la voce di Giovanni e le chitarre che entrano nella melodia. Molto aggressiva e melodica Involution, come a staccare dalla dolcezza del pezzo precedente. Ed eccoci giunti all'Opera Magna. ProgressiveXperience part. II è il giusto sunto di tutto quello che la precede, molta tecnica, ma non stucchevole, un pezzo progressive per nulla noioso ma ricco di spunti e di emozionanti assoli. La chiusura è affidata a Unlogical Dimension che, benchè rimanga sempre sulla linea dell'album, ha cori diversi e più “pesanti”. I ProgressiveXperience sono un gruppo davvero valido, a livello di tecnica, arrangiamenti e songwriting. Coraggiosi, nel proporre un genere difficile come il metal progressive “addolcito” da rese sonore meno ostiche e più melodiche. Consigliato, per chi ha voglia di non fermarsi al primo ascolto.



05/07/2007 @ www.metalwave.it








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