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Progressive Experience- 21st Century Brain Damage (Gatti Promotion), un raffinato concept album

 

Recensito da Laura Gorini

È cambiato il loro vocalist ma il loro stile musicale no! No, la band toscana de i Progressive Experience non è per nulla cambiata rispetto ai tempi dei suoi esordi. “21 st century brain damage”, il loro secondo cd ufficiale, ne è una lampante conferma. Ho ancora ben presente nelle mie orecchie le melodie proposte “X”, il loro album d’esordio, uscito poco più di un anno fa nei migliori negozi di dischi , e quindi possiedo tuttora la certezza assoluta che il gruppo non ha compiuto durante questo breve periodo di tempo dei passi in avanti. Infatti sono sempre rimasti la perfetta risposta italiana dei Dream Theather. Il che non vuole essere considerato né un pregio né un difetto ma una pura e sincera constatazione. Certo è che l’album, o forse sarebbe meglio definirlo concept album dal momento che è stato interamente concepito sulla base di riflessioni riguardanti la società odierna, non può godere di una facile digeribilità soprattutto presso il grande pubblico, abituato a melodie più semplici da memorizzare fin dai primissimi ascolti. Ma qui di ascolti bisogna davvero farne tanti, anche di consecutivi, per riuscire a concepire fino in fondo le mille perle che suddetto cd nasconde così magicamente al suo interno. Perle come i perfetti passaggi dei brani o ancora come l’accattivante songwriter dei pezzi che mette in chiara luce l’accorato studio con la quale la band si è apprestata a lavorare a “21 st century brain damage”. Un lavoro dunque per intenditori da assaporare lentamente. Goccia a goccia. Canzone dopo canzone. Fino... all’ultimo respiro!



21/10/2008 @ http://www.musicalnews.com








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