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PROGRESSIVEXPERIENCE - ALBUM “X”

 

Recensito da Emiliano D' Alonzo

Davvero un bell’esordio per gli italiani ProgressiveXperience. X è una suite di 10 tracce che lascia il segno nel mondo del prog metal.

Non è facile esordire per un gruppo di ventenni con un disco che si ispira a suoni e melodie che sono tipiche di gruppi storici del genere, come i Dream Theater. Invece non sembrano accusare il paragone e producono un disco fresco, melodico e ben suonato da ogni membro del gruppo.
Giovanni Valente, il vocalist, sa di non essere James LaBrie ma riesce ad ottenere il massimo dalla sua voce, molto melodica e pulita, senza forzare in troppi virtuosismi e fermarsi quando raggiunto il limite. Basta ascoltarla subito in Crossroad of mistery, bel pezzo vicino alla struttura di una canzone.
Molto vicina ai Dream Theater è la successiva Reminder of myself con una bella intro di tastiere e un finale in crescendo. Molto tecnica e strumentale è Stream of sensation con una bella intro acustica. Completamente l’opposto è la successiva Moments of creation, bella ballad molto semplice e lineare.
Interamente strumentale Short essay of the Universe, che sembra uscita dalle session di Metropolis part II dei Dream Theater. Ottima prova degli altri musicisti: Marco Giovanetti e Francesco Munaò alle chitarre, Claudio Bianchi alle tastiere, Lorenzo Fini al basso e Paolo Lastrucci alla batteria.
Dopo un brano molto relax, One day wiser per solo voce e piano, due brani in pure stile prog metal: Involution, brano molto complesso (anche troppo però) e ProgressiveXperience con un bell’assolo di Giovanetti ed un passaggio che ricorda molto Metropolis Part I sempre dei DT. Il pezzo però è ben suonato e risulta mai banale con una precisa identità, forse il brano migliore. Sul finire una “involution”: Unlogical Dimension non incide più di tanto, forse perché successiva alla precedente e ottima ProgressiveXperience.

Per concludere i mezzi, il talento e la tecnica ci sono. Forse i ProgressiveXperience sono ancora troppo legati al sound Dream Theater. Comunque davvero un bell’esordio, non si può chiedere di più a questa band che ha le capacità di farsi largo tra gli amanti del progressive metal e del rock in generale.

Voto: 7/10



21/01/2007 @ www.rockshock.it








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